Brixia: a new/old 3D project

Inviato da cretox | 15 Ago, 2008 @ 13:11


Brixia è un progetto nuovo, prodotto della mente di paooolino.
Si tratta di una ricostruzione tridimensionale ed interattiva della Brescia in età romana.
Nel team ci sono anche io e mi occupo di realizzare alcuni modelli 3D della città e alcune texture.
Il sito del progetto: Brixia romana
Per ora siamo solo ai primi abbozzi si codice e 3D, speriamo di arrivare presto a qualcosa di tangibile.

:-)

GnuPG/PGP - Here you are, finally!

Inviato da cretox | 3 Ago, 2008 @ 23:20


OK.
Mi son deciso finalmente ad informarmi un po' di più su PGP/GnuPG/PiRiPi/GiPùGiPà , eccetera eccetera.

Importatevi la mia chiave pubblica con:
gpg --keyserver keyserver.ubuntu.com --recv-keys F2505921


Oppure scaricate l' .asc : cretox.asc

Con Ubuntu è davvero facile gestire le chiavi, le firme e 'ste cosette (come con gli altri SO del resto, basta un po' di zucchero).
Importatevi la chiave, ci cifrate un file e me lo spedite SICURO/SICURO PRIVATO/PRIVATO.

+GuardiePrivatePerLoGnu


Situazione studiorifera su:

Autistici.org
WikiPedia
Prato Linux User Group

Italia, è stato bello.

Inviato da cretox | 7 Mag, 2008 @ 09:00


E adesso si parte! Sul serio stavolta eh.
In realtà non sto nemmeno scrivendo in questo momento. Queste righe le ho scritte il 21 Aprile... e le ho messe in post-pubblicazione.
Adesso io sono in aeroporto e sto per prendere l'aereo per le fredde lande scozzesi.
Andrà tutto bene, mi attende un abbraccio tra qualche ora.
Il blog rimane attivo, ovvio, mica vado a morire.

«Italia, è stato bello, è stato fico. Grazie per non avermi maltrattato troppo o ucciso. Ci rivedremo un giorno neanche troppo lontano. Torneremo per cambiarci e cambiarti. Stammi bene, puttana dalle uova d'oro.»

Mi sono laureato

Inviato da cretox | 30 Apr, 2008 @ 10:00


Rughe si formano sul mio viso e sulle mie mani.
Si formano dall'alto verso il basso.
Ero qui, senza alcun piano.
Mi stavo laureando e non sapevo che cosa volevo.
La tesi? Non saprei più dire che cosa volevo.
La tesi. Me ne sto per andare. Me ne sto per andare da questo posto.
Correrò fuori all'aperto. Oh sì!
Mi ha preso cinque anni arrivare così lontano.
Non sempre sapevo quel che dicevo.
Mi sentivo di vivere in mezzo al dubbio.
Mi sentivo confuso ogni giorno.
Adesso mi sono laureato.
La tesi? Non so più cosa dire.
La tesi. Me ne sto per andare.
Rughe si formano sul mio viso e sulle mie mani.
Rughe si formano a destra e a sinistra.
Mi trovo nel mezzo, nel mezzo della vita.
Mi sono laureato. Sono un ragazzo o sono un uomo?
Mi sono laureato. Adesso so che cosa voglio.
Io so che cosa voglio e mi piace molto. Mi piace.

Traduzione e rielaborazione di I'm eighteen di Alice Cooper

La super mucca disse bind e dns fu

Inviato da cretox | 19 Apr, 2008 @ 20:04


Sto ancora sbavando!
Avevo qualche problema di velocità di risoluzione degli indirizzi e sapevo che si può creare un server DNS locale.

Ecco come ho fatto a ricevere l'unto, per Debian e per su-Debian-basati:
# aptitude install bind9 bind9-host dnsutils


Modificato il file /etc/bind/named.conf.options in:
options {
directory "/var/cache/bind";

forward first;
forwarders {
208.67.222.222
208.67.220.220;
};

auth-nxdomain no; # conform to RFC1035
};


Modificato il file /etc/resolv.conf in:
nameserver 127.0.0.1


Riavviato bind:
# /etc/init.d/bind9 restart


____________

Risorse:
guide@debianizzati.org
Dariorsky.it

Fagioli. C'è qualcosa che posso fare?

Inviato da cretox | 22 Mar, 2008 @ 22:53


fagioli

Quando ti tirano l'acqua

Inviato da cretox | 9 Mar, 2008 @ 23:47


case segato

Il mio computer ha un case vecchissimo, risale al '98. Oltre ad essere vecchio, quindi poco agevole, poco compatibile, è pure pesante.
Nonostante questi due difettacci svolge il suo lavoro abbastanza bene. In questi anni ha subito qualche modifica da parte mia: ho messo una ventolina aggiuntiva (in aggiunta all'unica che c'era, quella dell'alimentatore), ho modificato alla buona un alloggiamento per un secondo harddisk, ho modificato il pannello per renderlo compatibile con l'ormai vecchia scheda madre, ho aggiunto un retina antipolvere sul retro, in basso.
Da qualche settimana mi frullava per la testa di aggiungere altre due ventole su un lato del case: quando uso Blender le temperature salgono un bel po'.
Per mettere in pratica questa nuova mirabolante idea, c'è stato bisogno di un intervento pesante sul pannello che ricopre i lati e la parte superiore del case.
Bene. Mi armo quindi di sega a ferro e mi dirigo nell'unico posto tranquillo e, in teoria, poco udibile, previsto il fracasso che farò: in cortile, sotto le terrazze.
Mi accuccio, poggio il panello sull'erba (in modo da evitare ulteriori attriti rumoreggianti) e inizio a segare. In pratica il pannello essendo un unico pezzo, ha una forma a ferro di cavallo e protegge i lati e il top: io separo il pannello di sinistra, quello che di solito si apre (nei case normali) per smanettare nel computer.
Mi rendo conto che il mio rumore emesso è forse eccessivo ma continuo lo stesso, sperando di finire al più presto.
Staccato il pannello laterale, mi accingo a rimuovere una porzione dal pannello isolato, in cui alloggerò le due ventoline.
Sono a metà del sudato lavoro, quando sopra di me, saranno stati 2-3 piani verso l'alto, sento le tapparelle che si alzano di tutta furia. Interrompo all'istante la mia opera e tendo le orecchie, in quanto essendo "sotto" non vedo chi c'è "sopra" affacciato/a alla finestra. Niente, nessun urlo, nessuna bestemmia, niente.
Vabe', ricomicio a segare l'alluminio a tutto foco, incurante della catastrofe incombente.
Non passano trenta secondi che a meno di mezzo metro da me, si abbatte al suolo un metro cubo d'aqua che impattando sulla terra asciutta diventa istantaneamente fango e mi si catapulta addosso.
Io ci rimango abbastanza di merda (anche per il colore) e mi fiondo allo scoperto per verificare chi è il cretino totale che ha agito in un così assurdo modo, senza avvertire, senza bestemmiare prima, senza urlare contro dio.
Ovviamente il cretino, o la cretina vai a sape', è sparito senza indizi.
Che faccio? Con un impeto rabbioso mi rimetto a segare l'alluminio facendo più baccano possibile, ma avendo quasi finito il lavoro, tutta la rabbia si disperde e se ne va: ho il mio case segato e pronto per essere moddato, alla facciazza del vicinato.

Ok amore.

Inviato da cretox | 14 Feb, 2008 @ 21:29


«Ciao amore! A giugno andiamo a vivere a Rockbridge!»
«Ok amore.»
«E poi amore, a settembre ci si trasferisce a Dublino!»
«Ok amore.»
«Che bello amore! Non è bello?!»
«Certo amore. Avevi da dirmi solo questo?»
«Sì amore, solo questo. Dai ci sentiamo presto!»
«Ok amore.»

Ovvio, Rockbridge e Dublino sono città fittizie.

Una meta, un viaggio, poca voglia di tornare

Inviato da cretox | 3 Gen, 2008 @ 22:29


Gelo, pioggia e vento. Ecco cosa ho trovato. Tra le cose immediatamente tangibili elencherei queste. Sono le più importanti? Ovviamente no. Lavoro, vita, cortesia, un posto nuovo. Un posto da conoscere, con regole diverse, diverse abitudini. Ed una lingua diversa: l'inglese. Non quella che ho studiato tutta una vita a scuola o cercato di parlare con pochi turisti o amici occasionali. Una lingua stretta, complicata a pelle, impegnativa nelle sfumature. Imparare a parlare per sopravvivere, sopravvivere per parlare meglio e poi vivere. Non so se è la Scozia in sè che mi ha preso o se è solo un nuovo posto come un altro. So però, soprattutto grazie a Lei, che è un buon posto, o comunque lo sembra molto. Adesso nevica, è tutto il giorno che nevica. Nevica ma non attacca. Forse il terreno è troppo freddo anche per la neve. E' inevitabile parlare del tempo. Anche gli scozzesi ne parlano spesso. Soprattutto del freddo, anche se loro sembrano non sentirlo. Vanno in giro in magliettina o felpetta quando io per non buscarmi un malanno mi metto maglione e giaccone. Si mettono un berretto quando c'è vento, si coprono le mani quando fa veramente freddo ed io non mi azzardo nemmeno ad uscire. E in tutto questo non ho ancora visto una persona soffiarsi il naso. Io mi sento a disagio quando lo faccio: tutti mi guardano, guardano il fazzoletto, sembrano non capire, poi, allarmati, si allontanano... ed io ci rimango di merda. Forse basta abituarsi, forse basta iniziare a mangiare come fanno qui, e mettere su qualche strato lipidico in più. Forse basta smettere di comprare fazzoletti. In italia ho lasciato un po' di cose che verrò presto a prendere, credo. Il mio fottuto computer e qualche rimasuglio di effetti personali. E poi i libri, i miei pochi libri. Se potessi porterei anche un bidet, che qui ce ne sarebbe bisogno. Qui non si eccelle mai per la pulizia in casa. E' un po' tutto lasciato a se stesso con ritmi di riordino e pulizia abbastanza blandi e flessibili. Si pulisce quando capita, se capita. Io non mi sento a disagio, ma non mi potrei abituare alla sporcizia, potrei solo galleggiare, schivare, scansare, girare in torno. Mai farci le cose dentro. Una volta lessi un libro: parlava di germi. I supermercati sono ovunque. Non troppo diversi da quelli italiani. Qualche differenza, vengono favoriti banconi con roba "ready to eat" o "ready to bake and eat" o "ready to drink". Gli scaffali con materie prime nel vero senso della parola (farina, ortaggi, cibo da pulire, cuocere, farcire) sono pochi e scarni. Beh poi dipende dalla grandezza del supermercato, più è grande più è facile trovare prodotti rari (come il lievito per dolci, ad esempio). Invece è pieno di schifezze e minchiatine, scaffali colmi di ogni sorta di "junk food". Musei gratuiti. Un botto di musei. Li stiamo visitando un po' per volta. Devo dire che il clima austero e serioso dei musei italiani non c'è o non lo trovo, non si deve fare silenzio (basta non berciare e/o correre, credo), è tutto molto free. Se becchi il giorno giusto c'è la visita guidata. Ho accennato alla cortesia. A parte quella delle persone che ti parlano, che sembrano sempre gentilissime, un "sorry" ogni tre parole, quando io il "sorry" non riesco ancora ad usarlo usualmente, c'è quella dei messaggi scritti e degli avvisi. Qui l'avviso meno cortese è "per favore, non fare questo/quello...". Oggi sono stato in un museo. Sulle opere da non toccare c'era scritto: "Per favore, aiutaci a prenderci cura di questo oggetto non toccandolo". Capito? Qui sono avanti. Sì però c'è da dire che è anche pieno di telecamere. In ogni dove. Vai in un qualsiasi posto pubblico e ci sono minimo due-tre telecamere che ti registrano. Non ne vedi neanche una? Non ti preoccupare, c'è. In realtà sono sempre abbastanza visibili, è raro che siano nascoste. Non so neanche se sono tutte funzionanti, magari sì.
Sorridi! Verrà il giorno in cui non serviranno più le telacamere perchè avremo un chip nel cervello. Oppure perchè non ci sarà più nessuno da controllare... Dopotutto mi sono solo avvicinato di qualche centinaio di chilometri ad una delle stanze dei bottoni. Ogni bottone decide la sorte di qualche popolo:

OFF=sopravvivi - ON=soffri

Ho iniziato questo viaggio per curiosità, sto continuando perchè una parte della mia Vita ha idee chiare e precise. So che non finirà presto, so che non avrò niente da perdere e tutto da guadagnare. In un film che vidi poco tempo fa c'era un professore che diceva che l'Italia non può essere cambiata se non distruggenola e ricostruendola da zero. Credo che l'autore di quel testo abbia ragione, per quel poco di cose che ho visto/letto non credo ci sia altra soluzione. Io però non saprei da dove partire e probabilmente andarsene è la mossa peggiore, dopotutto ci tengo a cambiarla. Probabilmente tornerò con idee diverse, può essere che pensare di cambiare un solo Paese non serva a niente perchè il mondo tutto è marcio nelle fondamenta, che poi sono i vertici. Forse un giorno atterreranno gli alieni.

Scotland forever?

Inviato da cretox | 6 Dic, 2007 @ 16:33


Scotland forever

Sono tornato e già vorrei ripartire. Infatti riparto.

Addio?